NEWSLETTER OMTH MARZO 2016

PREMESSA La newsletter di questo periodo ci porta ad alcune riflessioni. Lo stato del termalismo terapeutico e del benessere termale in Europa, nonostante la situazione economica generale, raggiunge risultati soddisfacenti. In America Latina è in atto un forte impegno per sviluppare l’aspetto essenziale della ricerca scientifica, ma l’offerta termale è sostanzialmente incentrata sull’aspetto ludico. In Cina è in corso lo sviluppo di un nuovo sistema termale che superi l’attuale “turismo delle fonti termali” con la realizzazione di un moderno termalismo terapeutico che dovrà tener conto dei valori della medicina cinese tradizionale. In un contesto di globalizzazione la proposta di termalismo terapeutico – benessere termale convalidata da una rigorosa ricerca scientifica è una “eccellenza“ prevalentemente europea. Nostro impegno è che questa eccellenza caratterizzi il termalismo delle diverse aree geografiche. Impegno di grande, forse utopico rilievo, ma riteniamo che esistano tutte le condizioni per realizzare con gradualità ma con costanza questa essenziale determinazione.

Ennio Gori – Presidente OMTh Andres Campos – Presidente SITh

CONSIGLIO DIRETTIVO OMTH 2015 La sessione annuale del consiglio direttivo di OMTH si è svolta a Levico Terme italia nei giorni 23 24 ottobre 2015. Riteniamo opportuno esporre la sintesi di alcune delle relazioni svolte che hanno determinato un ampio dibattito. Le relazioni ampie e documentate, hanno riguardato la situazione del termalismo e l’impegno di OMTH nelle diverse aree geografiche rappresentate nella riunione e più precisamente: Europa (Italia, Spagna, Slovenia, , Romania, Repubblica Ceca e Russa). America Latina (Brasile, Argentina e Colombia). Asia (Cina). A seguito della indisponibilità del Presidente ing. Ennio Gori i lavori sono stati introdotti e conclusi dal vice presidente dott. Carlo Stefenelli che ha provveduto ad illustrarle in una conferenza stampa tenutasi presso Palazzo Trentini il giorno 24 Ottobre 2015 alle ore 10,30 nella Sala Aurora del Consiglio provinciale della Provincia Autonoma di Trento.

STATO D’ ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA UE Il dott. Filippo Masci ha tracciato un’ampia panoramica sugli esiti dello studio di valutazione sullo stato di attuazione nei diversi paesi Europei della direttiva EU/2011/24. In particolare il relatore si è soffermato sull’analisi di 3 punti specifici: rimborso delle spese per le terapie sostenute dai pazienti, la qualità delle prestazioni erogate, i tempi di attesa per fruire delle prestazioni stesse. Sono stati evidenziati i punti di miglioramento possibili nella comunicazione verso i cittadini che risultano non adeguatamente informati relativamente alle opportunità di assistenza sanitaria transfrontaliera, con particolare riferimento alla Direttiva. Ci sono ancora scarse informazioni sul livello di rimborso a cui i pazienti hanno diritto ed anche in relazione alla qualità dei propri centri clinici. Inoltre va migliorata anche la tempistica riferita all’autorizzazione preventiva. Si è poi tenuto l’intervento, molto apprezzato, dell’ Avv. Paola Nardini, Console Onorario della Repubblica Federale di Germania a Venezia, che ha illustrato il progetto “Kontaktstelle” posto in essere dal Consorzio

Venetoacquaeterme al fine di rendere realmente fruibile il diritto dei cittadini tedeschi al godimento delle prestazioni termali in Italia. Inoltre ha ricordato l’incontro con i vertici della GKV – Spitzen Verband per chiarire i passaggi tecnici che gli assicurati devono effettuare per poter usufruire delle cure termali ed avere garanzia del successivo rimborso. A seguito di ciò è stato ribadito che la prescrizione del proprio medico curante è fondamentale per richiedere l’autorizzazione preventiva ad effettuare la cura, autorizzazione preventiva essenziale per dare sicurezza al paziente sul successivo rimborso. Altresì la scelta della struttura e del paese europeo ove effettuare la cura prescritta e autorizzata spetta liberamente all’assicurato; chiaramente la struttura deve essere in possesso delle autorizzazioni previste dalla propria normativa nazionale.

PROGRAMMI EUROPEI DI INTERVENTO NEL SETTORE TERMALE L’arch. Foscara Porchia ha approfondito la tematica riguardante i programmi europei di intervento nel settore termale con le relative modalità di realizzazione. Gli obiettivi per il 2020 presenti nella strategia europea vengono esplicitati dalle seguenti priorità:

• crescita intelligente: sviluppare un’economia basata sulla conoscenza e sull’innovazione;

• crescita sostenibile: promuovere un’economia più efficiente sotto il profilo delle risorse, più verde e più competitiva;

• crescita inclusiva: promuovere un’economia con un alto tasso di occupazione che favorisca la coesione sociale e territoriale. Per perseguire queste priorità sia nei fondi a gestione diretta che nei fondi strutturali e di investimento europei (fondi SIE) a gestione nazionale e regionale (ossia: Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR); Fondo sociale europeo (FES); Fondo di coesione (FC); Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR); Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAM) gli interventi sono state orientati su un insieme prestabilito di 11 obiettivi tematici:

Entrando nello specifico il settore termale pur rappresentando un asset fondamentale per il sistema turistico complessivo sia a livelli nazionali che europei, sviluppa, in ambito di programmazione comunitaria, ulteriori elementi di “trasversalità” rispetto ad altri comparti turistici. Le peculiarità del settore termale permettono infatti di rapportarsi sia con le opportunità offerte in ambito più prettamente turistico, che in altri ambiti quali:

– il patrimonio storico-culturale dei siti termali; – la salute e il benessere; – lo sfruttamento sostenibile delle risorse naturali; – la peculiarità delle fonti termali in quanto ecosistemi unici e non trasferibili, ricchi di valori

paesaggistici e ambientali. Per predisporre un buon progetto è quindi fondamentale definire su quali priorità si intende operare, quali sono le caratteristiche dei partner, quali obiettivi si vogliono raggiungere e in che modo. Con un’idea chiara di progetto è più facile individuare l’opportunità di finanziamento, il programma e il bando adeguati. La Cooperazione Territoriale Europea incoraggia i territori di diversi Stati membri a cooperare mediante la realizzazione di progetti congiunti, lo scambio di esperienze e la costruzione di reti. L’inpervento è poi proseguito entrando nei particolari delle varie possibilità progettuali e di finanziamento nelle diverse aree europee interessate.

CINA A partire dal 2012, l’industria termale in Cina ha subito una sostanziale trasformazione, passando da un orientamento ludico/turistico ad uno relativo anche al benessere, a causa dei seguenti fattori:

1) IL “NUOVO CORSO” DELL’ECONOMIA CINESE Negli ultimi 20 anni, più del 20% degli investitori termali erano interessati al comparto immobiliare, per cui il modello della maggior parte dei progetti dipendeva dallo sviluppo di quel settore. Con il declino del mercato immobiliare gli investimenti nel settore iniziarono a decrescere. Nel 2020 i cinesi ultrasessantenni saranno il 20% della popolazione, e quindi raggiungeranno i 250 milioni di persone. Le politiche di anticorruzione, inoltre, hanno cambiato anche lo stile di vita dei consumatori cinesi. Attualmente, nonostante molte terme abbiano ancora un orientamento turistico/ludico, molti investitori e funzionari governativi hanno iniziato a ritenere che le acque termali costituiscono una risorsa naturale anche per il benessere e la salute.

2) LA SITUAZIONE ATTUALE DELL’INDUSTRIA DELLE HOT SPRING CINESI Alla fine del 2014 la C.H.S.T.A. (China Hot Spring Tourism Association) ha pubblicato un rapporto dal quale si evince che:

➢ il numero delle “Hot Spring” cinesi ha raggiunto il numero di 5313 (intendendo quelle costituite da

sorgenti sia naturali che non) ➢ il numero totale dei visitatori è stato di circa 100 milioni, con relative entrate economiche di 3,3

bilioni di euro (al prezzo di 25 € a persona) ➢ il tempo trascorso alle terme è troppo breve, fra il totale degli ingressi il 37% sono di durata giornaliera, il 35,06% include un soggiorno di una notte e solo il 17,78% si trattiene per più di due giorni. Dalle statistiche esposte, si evince che il numero di persone che frequentano le terme per la salute e la riabilitazione sono irrilevanti.

3) LA SITUAZIONE ATTUALE DELLE CASE DI CURA E OSPEDALI TERMALI IN CINA Da maggio ad agosto 2015, una commissione di esperti della C.H.S.T.A. ha condotto uno studio riguardo questo tema. Il sistema fu fondato nel 1950, con l’introduzione delle case di cura termali secondo il modello e la tecnologia dell’Unione Sovietica e dei Paesi socialisti dell’Europa dell’Est. Alcuni presidii erano privati ed altri appartenevano all’esercito. Così il sistema, che è sotto la guida del Ministero della Salute, fu ufficialmente riconosciuto e certificato come parte del sistema sanitario. Negli anni ’60 c’erano più di 300 case di cura a carattere termale nel Paese. Alcuni medici cinesi vennero mandati nell’Unione Sovietica per apprendere ed essere formati come medici termali, ed alcuni esperti furono invitati in Cina per la pratica.

Il rapporto della C.H.S.T.A. mostra che il 10% delle case di cura termali funziona più o meno bene, ma il problema è costituito dal fatto che la generazione di medici e paramedici istruita dagli esperti sovietici è andata in pensione, ed oggi i medici sono formati dal sistema di terapia e riabilitazione americano, all’interno del quale molti non sono interessati al termalismo ed alla balneoterapia.

4) MEDICINA TRADIZIONALE CINESE E TURISMO DEL BENESSERE TERMALE La Medicina Tradizionale Cinese, come parte della Medicina Tradizionale e Naturopatia, si è rapidamente integrata negli ultimi anni con quella termale. Sta emergendo, quindi, un nuovo prodotto chiamato Medicina Termale Cinese e Salute Termale, che incontra i bisogni psicologici del cliente. Attualmente, più di dieci stazioni termali cooperano con i medici e gli ospedali tradizionali cinesi.

5) LA TECNOLOGIA Viene utilizzata per la promozione di servizi su misura rispetto alle esigenze del cliente. 6) ANDAMENTO DEL MERCATO La crescente élite cinese ha iniziato a prendersi maggiormente cura della salute. La popolazione cinese d’élite va all’estero per il turismo medico e del benessere.Il mercato nazionale inizia a crescere con investimenti sul turismo del benessere e medico, e relativi anche ai piani pensionistici per la terza età, così come per famiglie e gruppi per le vacanze. Agenzie immobiliari, istituzioni finanziarie ed assicurative sono molto interessate ad investire in questo nuovo tipo di progetti che hanno come tema “il benessere termale”. Dall’inizio del 2015, la C.H.S.T.A. ha iniziato a promuovere la talassoterapia con standards europei. A Dalian, città a nord della Cina, la città ha dichiarato di voler creare un centro di talassoterapia con sorgenti termali che siano allineate agli standards internazionali ed europei.

(TRADUZIONE ITALIANA ESTRATTA DALLA RELAZIONE DEL SIG. JEFF WANG Cina) Dott.ssa LOREDANA LIGNOLA Psicologia – Benessere psicofisico – Cultura termale – Terapia cranio-sacrale

AZERBAIJAN Il dott. Davide Zaffi intervenuto in rappresentanza del dott. Fernando Orlandi presidente del centro studi sull’Azerbaijan, ha poi tracciato lo stato di attuazione degli accordi fra termalismo azzero e quello italiano con particolare riguardo a quello che è il termalismo di Levico vista anche la notevole somiglianza della composizione fisico-chimica delle acque termali arsenicali dei due paesi.

Nel pomeriggio i rappresentanti della Cina hanno illustrato la situazione dei rispettivi paesi. E’ seguita la presentazione relativa all’area latino–americani, a cura di Fabio Lazzerini (Brasile), Nestor Ficosecco (Argentina), Lisbo Betancourt (Colombia) che hanno riportata la situazione del termalismo nel loro continente con particolare riferimento all’attività della Associazione Latino-Americana delle Terme (ALATh).

BALCANI Il dott. Istok Altbauer ha illustrato un interessante progetto riguardante lo sviluppo delle terme nei Balcani.

RICERCA SCIENTIFICA NEL SETTORE TERMALE La dott.ssa Antonella Fioravanti, Vicepresidente della Società Internazionale di Idrologia Medica (ISMH), ha parlato degli aspetti riguardanti la ricerca scientifica nel settore termale, dando luogo ad una vivace ed approfondita discussione alla quale hanno partecipato tutti i membri del Consiglio Direttivo pervenendo alla conclusione della necessità dell’impegno di OMTh nel promuovere fattivamente le attività scientifiche ricercando adeguati canali di finanziamento e soprattutto individuando idonee modalità per l’organizzazione di un network che sia strumento di divulgazione degli studi termali effettuati in ogni parte del mondo, tesi ad ampliare le patologie d’interesse terapeutico termale e protocolli di benessere.

GERMANIA LE TERAPIE TERMALI NELLA GERMANIA FEDERALE ANNO 2014.

SPAGNA Galizia, destinazione termale La Galizia è una delle regioni europee con la maggior ricchezza di acque minerali e termali e, di conseguenza, con la maggior tradizione relativa all’uso di queste ultime sotto forma di acque imbottigliate per essere bevute e come acque per bagni. Tutto questo, unito agli effetti sociali ed economici prodotti dalle acque minerali e termali negli ultimi decenni, ha fatto della Galizia la destinazione termale leader in Spagna.

Le proprietà benefiche delle sorgenti galiziane erano già note in epoche anteriori alla conquista romana. Tra la seconda metà del XVIII secolo e l’inizio del XIX secolo le classi sociali più elevate riscoprirono molte fonti abbandonate o sfruttate dai popoli vicini. Tuttavia, è stato senza dubbio nella prima decade del XX secolo che il termalismo ha vissuto un’autentica età dell’oro in Europa, in Spagna e in Galizia.

Sicuramente, quando nel 1985, per iniziativa di 10 imprenditori, venne costituita la Associazione Galiziana della Proprietà Balnearia, la situazione era già cambiata. Il mondo aveva superato due guerre e le stazioni termali sembravano appartenere ad un’epoca ormai finita; erano luoghi ai quali la società aveva voltato le spalle a causa dei progressi in campo medico e sotto la spinta del “turismo del sole e delle spiagge”.

A più di 30 anni di distanza, la percezione sociale delle stazioni termali e del termalismo è cambiata radicalmente in Spagna e in Galizia. Dalla fine degli anni ‘80 l’offerta termale galiziana si è evoluta, integrando la ricchezza termale di alcune acque con proprietà terapeutiche e la millenaria tradizione di “passare le acque” con nuove tecniche per poter sfruttare appieno queste qualità e trattamenti moderni per trasformarsi in complessi di salute e benessere. Si trattò di una trasformazione basata sui principi di base comuni a tutte le stazioni termali: acque minerali e medicinali dichiarate di pubblica utilità, servizi medici e installazioni adeguate per effettuare i trattamenti prescritti.

È d’obbligo nominare i tre pilastri che, durante tutto questo tempo, hanno sostenuto lo sviluppo del termalismo in Galizia: i programmi di termalismo sociale di IMSERSO e della Xunta de Galicia, i forti investimenti privati, appoggiati dalle ordinanze della Comunità Autonoma relativi ad aiuti per la creazione e il miglioramento degli stabilimenti balneari e l’assunzione, nello Statuto di Autonomia della Galizia, di competenze esclusive in materia di acque minerali e termali, che rese possibile lo sviluppo di una normativa specifica a partire dalla legge 5/1995 del 7 giugno, in materia di regolamentazione delle acque minerali e termali e delle sorgenti e degli stabilimenti balneari della Comunità Autonoma della Galizia.

Grazie a tutto questo possiamo ritenere che oggi l’offerta termale galiziana costituisce, al pari del Cammino di Santiago, un patrimonio di grande potenziale internazionale per la regione. In questa “seconda età dell’oro del termalismo” che stiamo vivendo in tutta Europa, nonostante la crisi, la Galizia ha tutto il necessario per svolgere un ruolo di primo piano: risorse di qualità, professionisti qualificati e impianti moderni.

Attualmente, il numero di fonti esistenti in Galizia è superiore a 300 – sono 2000 in tutta la Spagna – il che ha creato un’industria molto attiva legata allo sfruttamento delle acque minerali, con dieci impianti di imbottigliamento di acque termali naturali – sono 100 in Spagna – e 21 stabilimenti balneari – sono 115 in tutta la Spagna. Una delle particolarità di queste industrie è che stanno creando ricchezza in zone interne alla Galizia, visto che, per le caratteristiche della risorsa in questione, non possono venire delocalizzate ma devono insediarsi nei luoghi di approvvigionamento del bacino acquifero.

Sulla base di questo potenziale, nel 2011 si è costituito il Cluster delle acque minerali e termali della Galizia, per iniziativa dell’Associazione galiziana della proprietà balnearia (stabilimenti balneari galiziani), dell’Associazione galiziana delle aziende di imbottigliamento delle acque minerali naturali (AGAMIN) e della Consellería de Economía Industria della Xunta de Galicia. Il cluster è un’associazione senza scopo di lucro, creata secondo la filosofia dei cluster delle attività imprenditoriali e che ha come obiettivo di consentire l’unione, la collaborazione,

l’integrazione e l’appoggio dell’insieme delle imprese e degli attori legati alle attività imprenditoriali legate alla risorsa delle acque minerali e termali che si trovano in Galizia.

Dall’altro lato, gli stabilimenti balneari e gli impianti di imbottigliamento di acqua minerale naturale stanno offrendo alla società un modello di impresa sostenibile, poiché migliorano la qualità di vita dei propri clienti, non compromettono il futuro di questa risorsa naturale e aumentano il dinamismo sociale ed economico delle zone in cui si trovano. Questo è il modello attualmente esistente in Europa, dove la recente entrata in vigore della direttiva sull’assistenza sanitaria transfrontaliera offre grandi opportunità a quei Paesi i cui stabilimenti balneari sanno rispondere alle necessità sanitarie dei cittadini.

La cattedra di idrologia medica U.S.C. – Stabilimenti balneari della Galizia. Le acque minero-medicinali degli stabilimenti balneari galiziani sono particolarmente indicate per trattamenti respiratori, digestivi, dermatologici e dell’apparato locomotore. Ciò nonostante è necessaria un’intensa attività di formazione delle future generazioni di medici affinché possano prescrivere i trattamenti con le acque termali e queste ultime possano adempiere alle proprie finalità preventive e curative.

Con questo obiettivo, nel 2010, è stata istituita la cattedra di idrologia medica U.S.C. – Stabilimenti balneari della Galizia alla facoltà di medicina dell’università di Santiago de Compostela. Questa cattedra abbraccia attività didattiche di laurea e post-laurea, nonché di formazione continua e di indagine e promozione delle vocazioni professionali in materia.

Comunque, l’insegnamento di idrologia medica non è nuovo all’università di Santiago, visto che già veniva impartito nel XVII secolo dal Dott. Pedro Gómez de Bedoya, médico del Cabildo, titolare della cattedra di chirurgia e anatomia e autore di una Storia universale delle fonti minerali di Spagna. In questa sua Storia, Bedoya sosteneva che “nel solo regno di Galizia si contano più fonti minerali di tutte quelle che si trovano nella Corona di Spagna”.

Bedoya fu l’iniziatore di una feconda tradizione continuata nei secoli successivi con personaggi importanti del calibro del Dott. Casares y Rodrigo e del Dott. Otero Acuña, nel secolo XIX, nonché del dott. Novo Campelo e della Dott.ssa. Jimena Fernández de la Vega, nel XX.

Tutti loro condivisero la stessa idea che aveva animato questo magnifico esempio di collaborazione tra l’Amministrazione della Comunità Autonoma, l’Università e il settore privato e che ha dato origine a questa cattedra: ”il buon uso della ricchezza termale di un Paese contribuisce al suo sviluppo socio-economico e al miglioramento della salute pubblica dei suoi cittadini”.

Benigno Amor Barreiro Associazione galiziana della proprietà balnearia www.balneariosdegalicia.gal

ITALIA

È nata l’Associazione delle Terme del Trentino Affrontare insieme le esigenze comuni e le sfide del futuro, dunque promuovere lo sviluppo del settore termale trentino e garantire un fronte unitario per gli interessi del comparto: con questi obiettivi l’eccellenza del termalismo provinciale ha dato vita all’Associazione delle Terme del Trentino.

Formalmente costituita lo scorso 14 gennaio, presentata ufficialmente in questi giorni, la nuova realtà coinvolge tutte le imprese termali della provincia di Trento convenzionate con il servizio sanitario nazionale: Terme di Comano, Terme di Dolomia, Terme di Levico e Vetriolo, Terme di Rabbi e Terme Val Rendena, mentre a breve aderiranno anche le Terme di Pejo.

La presidenza pro tempore è affidata a Giorgio Onorati, direttore delle Terme di Comano, che spiega: “Per le Terme trentine questo passo rappresenta una svolta epocale, un’opportunità di crescere insieme che non mancheremo. Stiamo lavorando a pieno ritmo con incontri programmati a cadenza settimanale. Il 9 marzo saremo a Milano, avendo accolto l’invito di Trentino Sviluppo a collaborare con il Politecnico in merito al progetto di Master Service Design mirato alla generazione di concept di servizio”.

L’operazione discende dalla consapevolezza che il settore termale trentino è un importante fattore di attrattività e ha notevoli ricadute economiche: per alcune località è dovuta alle terme la quasi totalità delle presenze turistiche. Ogni anno le persone in cura sono 27mila: il 75% proviene da fuori regione. In provincia di Trento il comparto occupa 400 addetti e porta un giro d’affari pari a 15 milioni di euro. Punti di forza del termalismo trentino sono l’efficacia curativa dell’acqua termale, la varietà delle stazioni, la distribuzione in aree diverse – ma di comune pregio -, l’immagine positiva coerente a quella del Trentino, legata a un’ideale di purezza che soddisfa e fidelizza l’utenza.

Già presenti a Expo 2015 come “Terme delle Dolomiti”, le associate intendono tra le altre cose favorire la valorizzazione del settore attraverso la partecipazione a manifestazioni in Italia e all’estero. Tra le finalità del nuovo organismo, anche il coordinamento per le attività di studio e di ricerca scientifica, la promozione della formazione e dell’aggiornamento professionale degli operatori, il concorso – unitamente alle organizzazioni di rappresentanza interessate – alla definizione di norme, linee guida, piani e programmi provinciali in materia sanitaria e turistica.

ROMANIA ISMH – CONGRESSO

Cari colleghi e amici,

Sono molto felice di annunciare che il 41° congresso mondiale ISMH si terrà dal 19 al 21 maggio

2016 a Bucarest, in Romania. Infatti il nostro congresso si svolge ora con cadenza annuale, in seguito alla

decisione dell’Assemblea Generale in occasione del 39° Congresso ISMH a

Kyoto/Giappone nel 2014. Il Brasile è stato il Paese ad ospitare il primo congresso ISMH annuale,

ovvero il nostro 40° congresso, svoltosi a Rio de Janeiro dal 26 al 28 agosto 2015.

Dopo due riunioni con esperti internazionali di balneologia in due continenti diversi, in Giappone e in

Brasile, torniamo in Europa, la culla dell’idrologia medica e della climatologia.

Siamo impazienti di rivederci, stavolta in uno dei Paesi dell’Europa orientale che vanta una lunga tradizione

nel settore della balneologia, la Romania. Gli organizzatori locali sono nostri ben noti

colleghi: la professoressa associata, Dott.ssa Olga Surdu, in qualità di Presidente del

Congresso, Presidente dell’Associazione Rumena di Balneologia, il Dott. Constantin

Munteanu, in qualità di Presidente del comitato scientifico locale e il professor Gelu

Onose in qualità di Presidente del comitato organizzatore. Tutti loro saranno felici di

accogliervi a Bucarest per il 41° congresso ISMH. Li ringrazio in anticipo poiché conosco il loro impegno e il

loro entusiasmo nel settore della balneologia e credo che tutti noi potremo apprezzare i loro grandi sforzi

nell’organizzazione di un evento che sarà un sicuro successo in tutti i suoi aspetti. Vorrei inoltre esprimere

la mia riconoscenza all’Associazione Rumena di Balneologia ARB (Asociaţia Română de Balneologie) per il

loro supporto e collaborazione.

Questo congresso della nostra “associazione globale” rifletterà le attività scientifiche e i risultati e gli

sviluppi della ricerca non solo in Europa ma in tutto il mondo.

Attendo con impazienza il 41° congresso ISMH e la nostra prossima riunione a Bucarest, stavolta all’insegna

del motto “Balneologia evergreen: questo è il futuro!”

Prof. Dott. Müfit Zeki Karagülle

Aree Tematiche: Fattori e procedimenti terapeutici naturali

◦ Acque minerali

◦ Peloidi

◦ Clima

◦ Talassoterapia

◦ Gas (mofete, solfatare)

◦ Grotte e miniere di sale Stile di vita sano, questioni etiche, economiche e legali

◦ Invecchiare in modo sano

◦ Balneoclimatologia e stile di vita

◦ Questioni etiche e/o legali

◦ Marketing delle destinazioni del turismo balneare Balneologia e medicina fisica e riabilitazione

◦ Patologie muscolo-scheletriche

◦ Patologie neurologiche e comunicative e/o psico-cognitive

◦ Patologie pediatriche

◦ Patologie geriatriche

◦ Prevenzione e patologie cardiovascolari

◦ Fisio-/Kinesiterapia

◦ Traumi multipli, inclusi quelli dovuti a scontri militari

◦ Interventi integrativi olistici

◦ Educazione e ricerca scientifica

◦ Varie ed eventuali

BRASILE – AMERICA LATINA

NOTIZIE DAL BRASILE Nonostante l’attuale crisi politica che sta vivendo il Brasile, i settori legati al termalismo hanno iniziato il 2016 registrando una buona attività imprenditoriale, scientifica e istituzionale nel Paese. La Camera dei deputati brasiliana ha costituito una commissione per comprendere e formulare proposte relative alla fonti di acque minerali e termali insieme al nuovo codice delle attività minerarie ed estrattive del Brasile. Il Ministero del Turismo ha pubblicato sui propri media ufficiali un’indagine sul turismo di salute e benessere (SPA) condotta presso fonti termali, luoghi di soggiorno, parchi e resort nazionali, secondo uno studio del Ministero del Turismo la promozione ed le prevenzione della salute ha motivato più di 32000 stranieri a visitare il Brasile nel corso del 2014.

VII THERMAL MEETING OMTh/ALATh Latin America 2016

si svolgerà dal 13 al 16 giugno, in collaborazione con l’11ema edizione del FESTIVAL DE TURISMO DAS CATARATAS (Festival del turismo delle cascate) e il primo Salão Brasileiro de Turismo Termal & SPA (I Salone del turismo termale e SPA), a Foz do Iguaçu/PR/BRA. #festurdascataratas – http://www.festivaldeturismodascataratas.com Allegato: I SALÃO DE TURISMO TERMAL & SPA (I Salone del turismo termale e SPA). A questo evento, che prevede una sezione dedicata al Termalismo e Turismo di salute, parteciperanno i professori Dott. Hugo Ficosecco, Dott. Fabio Lazzerini probabilmente un altro esperto di idrologia medica e medicina termale italiano, insieme a rappresentanti del mondo accademico e universitario locale. Durante questo mese di marzo l’organizzazione riceverà la visita del dottor Alejandro Rubin, presidente della Expourense – TERMATALIA /ESP., per pubblicizzare l’edizione di Termatalia di quest’anno.

PARCO AQUÁTICO TERMALE LAGO DE ITAIPÚ Tra le diverse imprese della regione che utilizzano direttamente le fonti geotermiche del gigantesco bacino acquifero del Guarani, si distingue il Parque Aquático Termal Lago de Itaipú, considerato il maggior parco acquatico termale dell’America del Sud e che ha inaugurato nel suo complesso termale un ressort con soggiorni di salute, oltre allo sviluppo della linea di cosmetici termali più completa del Brasile, la eau thermale CATARATAS, basata sui principi del termalismo, sui suoi rimedi e sugli ambienti naturali con valore terapeutico, come per esempio la ricchezza di ioni negativi presenti nell’aria intorno alle cascate do Iguaçu, patrimonio naturale dell’umanità e una delle 7 meraviglie del mondo (UNESCO)

SETTIMANA DELL’ACQUA 2016 In questo mese di marzo parteciperemo alle celebrazioni per la Settimana dell’acqua 2016 nella capitale termale brasiliana di Águas de Lindóia/SP/BRA dove verranno presentati gli sviluppi e la seconda fase del progetto Águas quentes e Azuis do balneário municipal (Acque calde e blu dello stabilimento balneare municipale) nonché una serie di lezioni relative alla Giornata internazionale dell’acqua.Evento registrato in UNESCO e UNIFY

RICERCHE UNIVERSITARIE

Come ricerca scientifica segnaliamo gli studi che sta realizzando l’università federale di Espírito Santo (UFES-FAPES) sui soggiorni talasso-radio-climatici a Guarapari/ES/BRA dove sono noti i bioattivi naturali legati alle sabbie monazitiche sulle spiagge tropicali. A Caldas de Cipó/BA/BRA è stato sviluppato il primo lotto termale tropicale del Brasile che segue i più moderni principi del termalismo e dista 100 km dalle famose spiagge tropicali di Costa do Sauípe. Vale la pena segnalare anche il ciclo di dibattiti e il corso sul termalismo sociale, realizzato a Caldas da Imperatriz/SC/BRA 2015, con il supporto dell’Università do Sul de Santa Catarina-UNISUL e la partecipazione del nostro collega, dott. Néstor Hugo Ficosecco.

TERMATALIA 2016 In America Latina va segnalata l’organizzazione in Messico (Arteaga-Coahuila) di TERMATALIA 2016, che si terrà a fine settembre con partecipanti, ricercatori ed espositori da tutta l’America e da altri 20 Paesi di tutto il mondo. Questo evento gode del supporto di importanti istituzioni: Associazione SPA latino- americana e SPA Professional Mexico

COLOMBIA Cogliamo l’occasione per congratularci per la creazione, in Colombia, dell’Associazione Colombiana del Turismo del benessere – ASBIENESTAR.

Fabio Lazzerini – 03/2016

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